mercoledì 16 aprile 2008

Cronaca nera

La cronaca lasciata a se stessa non può che diventare cronaca nera. In questo non c'è niente di tragico. Assistiamo, piuttosto, alla depressione del reale. Domina l'indistinto. Ci sono solo fatti che chiamano i fatti. Non è un caso che i libri più venduti in Italia siano stati, in questi mesi, libri scritti da giornalisti (Stella, Saviano). L'editoria si conferma una versione culturale della pubblicità. Al glamour della pubblicità, sovraesposizione del dato reale, risponde la cultura, depressione del dato reale. In mezzo, il lettore: il consumatore di prosa tascabile. Bisognerebbe eliminare i generi, bisognerebbe armarsi contro la letteratura con lunghi silenzi. Niente è necessario, nei periodi di magra, figurarsi la nostra parola.

2 commenti:

filìa ha detto...

Dissento sul definizione di Saviano come giornalista. Un giornalista non avrebbe potuto scrivere Gomorra, a meno di non avere le qualità di scrittura di Hemingway, ma questo è un discorso che abbiamo già fatto e ognuno rimane della sua idea.
Comunque apprezzo la leggera-profondità dei tuoi post

frungillo ha detto...

Caro Francesco, mi piace questo commentarsi a due ......mi sembra di realizzare finalmente il fotoromanzo intellettuale che alcuni nostri amici avevano in mente di fare. Comuque, aldilà degli scherzi, se non altro possiamo riprendere telematicamente alcune nostre discussioni. Il mio post non entra nel merito delle qualità letterarie di questo o quell'autore,...mi sembra però che i fenomeni editoriali degli utlitmi tempi abbiano ben poco di letterario. La qual cosa può essere anche positiva. Però il fenomeno che predomina, mi sembra, essere ancora una volta quello mediatico. Inotre, preferisco la narrativa che sappia creare architetture immaginarie. L'io monologante di Gomorra mi sembra ancora una volta l'effeto di una riduzione di spazio. Ma questo è contestabile. Il discorso è lungo e complesso. Ma la cosa veramente inospportabile, e su questo sono radicale, è l'identificazione volontaria che si fa: Saviano uguale coscienza comune da salvagurdare. Questa è la cosa più dannosa che si possa fare. Vedi Bertnotti in sud America alla domanda sull'immondizia in Camapania ha risposto, da Presidente della Camare: "Fate una buona lettura di Saviano per capire il problema".Questa è ancora una volta una deriva primitiva (l'agnello sacrificale) in salsa piccolo borghese. "Fallo tu per noi..eroe..! Guarda al posto nostro! Noi ti leggiamo tranquillamente da una sdraio sul bordo piscina." Umberto Eco in Tv è stato la conferma di questo gioco ancora una volta iper italiota. La mia responsabilità nei confronti delle colpe del sud non è delegata a nessuno.Credo, comunque, che il vero modello di Saviano sia Omero. Almeno così lui lascia intuire quando parla di diffusione orale dei suoi racconti. Ma anche su questo ci sarebbe da dire.