mercoledì 30 aprile 2008

Meccanica pesante


Editi ed inediti da Meccanica pesate.
In memoriam morti bianche(28-04-2003)


Come il padre ha finito con lo sputare
ghiandole di mercurio sul lenzuolo
ha confuso la fine con l’inizio,
“tu chi sei?” ha chiesto al figlio

rinnegando al tempo il suo svolgimento,
non ha atteso risposta, è morto
gettando gli occhi indietro
cronos-soma,

latrato del polmone guasto
lastra ch’evidenzia l’escrescenza
nell’emisfero destro e in quello sinistro
un tartufo più piccolo,

il figlio
l’ha notato per primo-
“è maligno”, alligna nella corteccia,
sale lungo la schiena

“dove porta, ora, la parola?”
Aspettava una risposta,
ma il linguaggio
aveva già compiuto la sua svolta.


Costume e società.

La rubrica del Tg2, Costume e Società,
ci avverte che anche quest’estate
la zanzara tigre ci morderà
e alla solita ora mia madre piangerà

sul posto lasciato vuoto da mio padre,
sulle sue punture mancate,
sulla pelle morbida e schifiltosa
alle creme e alle pomate;

ripenserà al suo moncherino,
al suo ghigno duro,
alle forze trattenute
per una lotta comune,

chiederà ragione
all’addetto di produzione,
per lo spreco perpetrato
dall’energia di Stato,

ricorderà la lingua
di fiamma e di metano
come l’ultima Idea
che puntava verso l’alto,

allora vedrà la classe
trasformarsi in massa
e la massa assecondare
il sangue che trasloca

nel corpo parassita
di un insetto suicida,
crederà che quello sia
il suo nuovo centro,

il punto di ristoro
e quello di ritrovo
dell’organismo democratico
del corpo societario,

poi smetterà di credere persino al suo credo
e resterà immobile
ad osservare il desco paterno,
il posto lasciato deserto

dai consigli per i consumi,
dai commiati e dai saluti,
dallo spray d’ultima generazione
che non fa più sentire il prurito, il dolore.


Conciliazione nazionale.

Advocatus et non latro, res miranda populo.



“Bisogna conciliare,
non esistono prove
per una connessione di causa
tra la loro vita e loro morte.
Dovremmo ricostruire l’ambiente
la meccanica pesante,
legata alla carne
il dito mancante,
l’ingranaggio che cattura la cravatta,
la strozzatura
l’aria che manca,
dovremmo ricreare l’alta temperatura
l’inferno della tettoia,
la polvere che cola
il polmone saturo,
il carcinoma,
le metastasi lungo la schiena.
Manca un testimone
per organizzare l’accusa
nessuno vi darà ragione,
a voi la decisione,
la diretta generazione,
il ramo familiare
la prova del sangue,
voi potreste parlare,
oppure tacere,
rispondere alla miseria
con l’istinto di sopravvivenza,
rimettere in linea lo stimolo e la risposta
accontentarsi del poco che basta.
Perché dissotterrare tombe,
tentare le ombre,
pensate che all’uscita del Tribunale
c’è un rigattiere
che compra bare usate.
Il mercato non ha limiti,
si alimenta in continuazione,
persino i poeti finiranno
per eccesso di produzione
………………………….
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1 commento:

filìa ha detto...

Conciliazione nazionale non la conoscevo. intensa (suppongo sia un estratto)come tutta la Meccanica pesante. Il titolo e l'epigrafe, poi, rapportati ai versi suonano beffardi e amari. ff